Comune di Cavasso Nuovo

Ricerca rapida


< vai al contenuto centrale




Denuncia di nascita

La legge prevede che ogni nuovo nato deve essere denunciato entro 10 giorni dalla data del parto.


SE IL BAMBINO E' NATO DA GENITORI REGOLARMENTE SPOSATI O VIENE RICONOSCIUTO DA UNO SOLO DEI GENITORI LA DENUNCIA DI NASCITA DEVE ESSERE PRESENTATA:

  • da uno dei genitori o da un loro procuratore speciale davanti al Direttore Sanitario dell'Istituto in cui è avvenuta la nascita entro tre giorni dalla data del parto.
  • da uno dei genitori davanti all'Ufficiale di Stato Civile del comune di residenza della madre (o del padre se vi è un preciso accordo) entro dieci giorni dalla data del parto con l'attestazione di assistenza al parto rilasciata dal medico.
  • da uno dei genitori davanti all'Ufficiale di Stato Civile del comune di nascita entro dieci giorni dalla data del parto, con l'attestazione di assistenza al parto rilasciata dal medico.

SE IL BAMBINO E' NATO DA GENITORI NON SPOSATI LA DENUNCIA DI NASCITA DEVE ESSERE PRESENTATA :

  • da entrambi i genitori congiuntamente davanti al Direttore Sanitario dell'istituto in cui è avvenuta la nascita entro tre giorni dalla data del parto.
  • da entrambi i genitori congiuntamente davanti all'Ufficiale di Stato Civile del comune di residenza della madre (o del padre se vi è un preciso accordo) entro dieci giorni dalla data del parto con l'attestazione di assistenza al parto rilasciata dal medico.
  • da entrambi i genitori congiuntamente davanti all'Ufficiale di Stato Civile del comune di nascita entro dieci gironi dalla data del parto, con l'attestazione di assistenza al parto rilasciata dal medico.

Riconoscimento di un figlio naturale

Il figlio nato da genitori non coniugati è detto "naturale". Il riconoscimento può essere effettuato da parte di un genitore (se solo uno dei due genitori lo riconosce) o di entrambi i genitori (se tutti e due lo riconoscono).

Il riconoscimento può essere fatto:

  • all'atto della denuncia di nascita:
    • da uno o da entrambi i genitori che abbiano compiuto almeno 16 anni e nei riguardi dei quali non esistano impedimenti di legge, presentando gli stessi documenti per la denuncia di nascita.
  • successivamente alla nascita:
    • con dichiarazione davanti all'ufficiale di stato civile di un qualsiasi Comune
    • con dichiarazione presso il Giudice Tutelare
    • con dichiarazione davanti ad un notaio o con testamento
    • con dichiarazione all'atto del matrimonio dei genitori, in tale caso si acquista lo stato di figlio legittimo.

Contrarre matrimonio

Cosa Serve per Contrarre Matrimonio

Chi intende sposarsi deve rivolgersi all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune dove ha la residenza uno dei futuri sposi per richiedere la pubblicazione di matrimonio.
Per pubblicazione di matrimonio si intende il procedimento con il quale l'Ufficiale dello Stato Civile accerta l'insussistenza di impedimenti alla celebrazione del matrimonio, pubblicizzando l'intenzione degli sposi.

Ed in particolare
La richiesta della pubblicazione deve essere effettuata da entrambi gli sposi presentandosi personalmente - o tramite persona che da essi ha ricevuto l'incarico con procura speciale - all'Ufficio di Stato Civile per rendere le dichiarazioni prescritte e firmare l'apposito verbale.
Se gli sposi intendono contrarre matrimonio religioso valido agli effetti civili, devono essere muniti della richiesta del Parroco/Ministro del culto.
Le pubblicazioni devono rimanere esposte nei Comuni di residenza di entrambi gli sposi per almeno 8 giorni interi consecutivi.
La celebrazione del matrimonio può avvenire dal quarto giorno successivo alla scadenza della pubblicazione ed entro i centottanta giorni successivi a tale data.
Nel caso di matrimonio civile da celebrarsi in Comune diverso da quello di residenza degli sposi, gli stessi provvederanno a richiedere l'apposita delega.
I cittadini stranieri possono validamente contrarre matrimonio in Italia secondo il rito civile italiano o con rito religioso valido agli effetti civili. Nel caso che il cittadino straniero sia residente in Italia, la celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalle pubblicazioni, da richiedere all'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza anagrafica.

Pubblicazione Matrimonio

Per potere celebrare un matrimonio, sia civile, sia religioso, avente effetti civile occorre procedere alla pubblicazione di matrimonio.
La pubblicazione di matrimonio consiste nell'accertamento da parte dell'Ufficiale dello Stato Civile dell'insussistenza di impedimenti alla celebrazione del matrimonio stesso, pubblicizzando l'intenzione degli sposi con l'affissione dell'atto in apposito spazio.
La pubblicazione deve essere richiesta all'Ufficio di Stato Civile del Comune dove ha la residenza uno degli sposi.
La pubblicazione rimane affissa negli appositi spazi per otto giorni consecutivi.
Il matrimonio deve essere celebrato entro i successivi 180 giorni.

Documenti Necessari

La richiesta delle pubblicazioni deve essere effettuata da entrambi gli sposi, presentandosi personalmente all'Ufficio di Stato Civile ove verranno rese le dichiarazioni prescritte e firmato l'apposito verbale.
Non sono richiesti testimoni.
Se gli sposi intendono contrarre matrimonio religioso valido agli effetti civili, devono essere muniti della richiesta del Parroco/Ministro di Culto.
L'Ufficiale di Stato Civile provvede:

  • all'acquisizione della documentazione comprovante le dichiarazioni rese all'esposizione dell'atto di pubblicazione.
  • a richiedere analoga affissione al Comune di residenza dello/a sposo/a se diverso da Cavasso Nuovo .

In caso di matrimonio religioso gli interessati provvederanno, trascorsi tre giorni successivi al termine dell'affissione, al ritiro del certificato delle eseguite pubblicazioni da consegnare al Parroco od al Ministro di Culto per la celebrazione del matrimonio.
Nel caso di matrimonio civile da celebrarsi in comune diverso da quello ove è stata richiesta la pubblicazione, gli stessi provvederanno a richiedere l'apposita delega.

REQUISITI

  • maggiore età
  • per le donne che avessero contratto un precedente matrimonio, decorrenza di 300 giorni dalla cessazione dello stesso.

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE

  • Documento di identità valido
    I Cittadini stranieri: Passaporto o documento di identità valido
  • il nulla-osta a contrarre matrimonio, previsto dall'art.116 del Codice Civile, rilasciato dalla competente Autorità del Paese di origine.
    Deve attestare che non esistono impedimenti al matrimonio secondo le leggi del proprio Stato e deve espressamente indicare i seguenti dati:
    nome, cognome, data a luogo di nascita, paternità e maternità, cittadinanza residenza e stato libero.
    Il nulla-osta può essere rilasciato dall'Autorità Diplomatica (Ambasciata o Consolato) presente in Italia;
    in questo caso deve essere legalizzato in Prefettura;
    se viene rilasciato dall'Autorità competente del proprio Paese deve essere legalizzato dall'Ambasciata/Consolato Italiano all'estero.
    Le generalità riportate sul nulla-osta devono corrispondere a quelle indicate sul passaporto.

Se entrambi i futuri sposi sono cittadini stranieri e non conoscono la lingua italiana, devono essere assistiti da un interprete .
COSTI:
L'atto di pubblicazione è soggetto al pagamento dell'imposta di bollo (2 marche da bollo nel caso in cui uno degli sposi non sia residente in Cavasso Nuovo).

Regime Patrimoniale Coniugi

Il regime patrimoniale determina la regolamentazione giuridica dei beni acquistati dai coniugi durante il rapporto matrimoniale.
SEPARAZIONE DEI BENI
Con la separazione ciascun coniuge conserva la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio e ne mantiene il godimento e l'amministrazione esclusiva.
COMUNIONE DEI BENI
E' il regime patrimoniale legale, introdotto dalla riforma del Diritto di Famiglia del 1975, che si applica automaticamente se i coniugi non optano per un regime diverso.
Sono esclusi dalla comunione i beni acquistati precedentemente al matrimonio ed i beni personali elencati dall'art.179 del Codice Civile.
Il matrimonio instaura il regime patrimoniale della comunione legale dei beni.
Il regime automatico della comunione legale di beni non viene annotato sull'atto di matrimonio.
I coniugi possono però scegliere il regime della separazione dei beni:

  • Al momento della celebrazione del matrimonio, rendendo apposita dichiarazione al celebrante (Ufficiale di Stato Civile, Parroco od altro Ministro di Culto)
  • Prima del matrimonio, stipulando apposita convenzione avanti ad un notaio ( la convenzione deve essere prodotta all'Ufficiale dello Stato Civile al momento della celebrazione o della trascrizione del matrimonio)
  • Successivamente al matrimonio, con convenzione stipulata davanti ad un notaio;
    Il cambiamento viene annotato a margine dell'atto di matrimonio.

Denuncia di morte

La denuncia di morte, da effettuarsi presso l'ufficio di Stato Civile, riguarda i decessi avvenuti nel Comune di Cavasso Nuovo o avvenuti in altri Comuni o all'estero di persone residenti a Cavasso Nuovo.

La denuncia deve essere presentata entro 24 ore dall'evento al fine di ottenere il rilascio del permesso  di seppellimento della salma.

Se il decesso è avvenuto in abitazione, all'espletamento della denuncia può provvedere la famiglia del defunto o suo delegato.

Se il decesso è avvenuto in ospedale, casa di cura, casa di riposo, etc., alla denuncia di morte ed alle relative certificazioni provvederà l'amministrazione ospedaliera competente.

Se il decesso è stato causato da incidenti o da reati, è necessario il nulla osta della Procura della Repubblica.

Per i decessi avvenuti in abitazione, deve presentarsi un familiare o un suo delegato con un documento d'identità;
Per i decessi avvenuti in ospedale, casa di cura, etc., è il direttore o altro delegato di tale Amministrazione a dover trasmettere avviso della morte all'Ufficiale dello Stato Civile;

La documentazione da presentare all'Ufficiale dello Stato Civile è:

·        il certificato di decesso che attesta l'avvenuto decesso e la causa di morte, compilato dal medico curante;

·        il certificato di accertamento di morte compilato dal medico necroscopo.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

·        Decreto del Presidente della Repubblica n. 285/90: Regolamento di polizia mortuaria.

·        Decreto del Presidente della Repubblica n. 396/00: Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello Stato Civile.